Una nuova tela per San Sebastiano


Forse, ormai, molti di voi non ricordano più la grande tela che copriva per intero la porta del sacello che custodisce il simulacro di San Sebastiano e, che rendeva l'altare del Santo assolutamente uguale all'altro altare, quello della Pietà, che è all'altro braccio del transetto. Venduta, infatti negli anni '40 del '900 alla comunità di Scillichenti, la tela è ancora custodita all'interno della chiesa Madre della frazione acese, che festeggia in maniera accorata il Santo Martire nel mese di gennaio ed ha valorizzato sempre più l'opera, compiendo su di essa, anni fa, anche un accurato restauro. La tela, opera di Antonino Bonaccorsi, detto “il chiaro” per la luminosità cromatica dei suoi dipinti, rappresenta San Sebastiano in gloria, nella versione classica dell'atleta seminudo coperto solo da un manto rosso, immerso nell'azzurro del cielo con le nubi che gli fanno da corona e con attorno dei putti che reggono le insegne del Santo: le frecce e l'arco, la Croce, l'elmo da soldato e la palma del martirio.
Il tutto è sovrastato dall'Eterno Padre che si compiace e che con un gesto benedicente accompagna l'angelo che incorona il Martire vittorioso con una corona di alloro.
Dal momento del suo trasferimento a Scillichenti la porta argentea della nostra cappella è rimasta scoperta lasciando un “buco” evidente all'interno dell'omogenea veste cromatica della Basilica. Dopo tanti anni, la continua visione di quel “buco”, era ancora oggetto di discussione tra i tanti che vedevano come uno sfregio fatto al Santo e alla Basilica la vendita di quel quadro che, anche se non di straordinaria fattura, era comunque patrimonio comune e “proprietà privata” di San Sebastiano.
Ultimamente, poi, anche il decano ha cominciato a sognare la possibilità di sanare quella ferita, realizzando un nuovo dipinto che potesse completare in maniera naturale l'altare dedicato al Santo bimartire.
Lo scorso anno, durante i festeggiamenti, collocando davanti la cappella il quadro di Michele Vecchio, che rappresenta anch'esso la Gloria di San Sebastiano, abbiamo intravisto la possibilità di poter realizzare finalmente quel vecchio sogno. L'unico problema che si poneva era la misura del quadro, più corto rispetto alle grandi porte e quindi insufficiente a coprirle. Dopo diverse ipotesi formulate, la soluzione che è sembrata più opportuna è stata la realizzazione di uno schema a polittico: la grande tela del Vecchio fungerà da pala e un nuovo dipinto in basso assumerà la funzione di predella. Per tale realizzazione è stato contattato il bravo Maestro Giuseppe Giuffrida che, come si evince dalla scheda, ha realizzato l'opera dividendola, come è giusto che sia, in tre distinte scene, sistemate in altrettante eleganti quadrature.
Per unire le due distinte tele, come in un polittico che si rispetti, si utilizzeranno delle sottili cornici che il signor Pagano Sebastiano, bravo artigiano acese, ha realizzato appositamente.
L'opera, complessa ed elegante, dall'uno gennaio prossimo ridonerà all'altare del Santo e alla Basilica quella luce cromatica che renderà ancora più imponente ed omogeneo l'intero apparato decorativo.


Realizzato da Basilica Press il 28/10/2011 alle 3.12.45


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